e-Mission: almeno nei giochi da tavolo possiamo salvare il mondo
Se c’è una cosa che ci piace dei giochi da tavolo è la loro capacità di raccontare storie e farci vivere esperienze uniche. e-Mission, il nuovo gioco cooperativo di Matt Leacock (sì, proprio l’autore di Pandemic) e Matteo Menapace, ci mette di fronte a una delle sfide più attuali e cruciali del nostro tempo: il cambiamento climatico. Ma non fatevi ingannare: pur trattando un tema impegnativo, il gioco riesce a essere coinvolgente e strategico senza risultare pesante o moralista.
Cos'è e-Mission?
In e-Mission, da 1 a 4 giocatori assumono il ruolo di quattro macroregioni del pianeta (Stati Uniti, Europa, Cina e Sud del mondo) con l’obiettivo comune di raggiungere l’Abbattimento: il punto in cui si riesce a rimuovere più carbonio dall’atmosfera di quanto se ne produca. Per farlo, bisogna convertire la produzione energetica in fonti rinnovabili, ridurre le emissioni e riforestare il pianeta.
La meccanica principale è basata sulle carte, che vengono giocate in una delle cinque pile disponibili per attivare le azioni corrispondenti. Ma attenzione: per sfruttarle al meglio bisogna soddisfare determinati prerequisiti, il che rende la gestione delle risorse e della strategia di squadra un elemento fondamentale.
Un gioco cooperativo che non perdona
Come in ogni buon cooperativo, la comunicazione e la coordinazione sono essenziali. Il flusso di gioco è ben strutturato e suddiviso in più fasi:
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Fase Locale: i giocatori giocano le loro carte contemporaneamente, cercando di ottimizzare le mosse per produrre energia pulita e ridurre l’impatto ambientale.
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Verifica della domanda energetica: ogni giocatore deve controllare se riesce a soddisfare il fabbisogno energetico della propria regione. Se fallisce, la popolazione subisce delle crisi.
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Emissioni di carbonio e aumento della temperatura: il carbonio prodotto si accumula nel termometro globale. Se la temperatura terrestre raggiunge il limite massimo, la partita è persa.
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Risoluzione delle Crisi: ogni round si affrontano eventi negativi che mettono alla prova la strategia dei giocatori.
La partita termina dopo sei round, con due possibili esiti: la vittoria collettiva, se si raggiunge l’Abbattimento, o la sconfitta, se il termometro globale esplode o se una delle regioni accumula troppe crisi.
Difficoltà e rigiocabilità
Una delle cose che abbiamo apprezzato di più di e-Mission è la possibilità di adattare la difficoltà in base al proprio livello di esperienza. Il gioco include una tabella che permette di personalizzare la sfida aggiungendo carte Crisi più impegnative.
Per i gruppi più esperti, il gioco può diventare una vera corsa contro il tempo e contro le sfighe che il mazzo Crisi tirerà fuori al momento meno opportuno. D’altra parte, anche chi è meno avvezzo ai cooperativi troverà un gameplay accessibile e chiaro, grazie a una curva di apprendimento ben calibrata.
Materiali e componenti
Dal punto di vista estetico e-Mission si difende molto bene. Le illustrazioni delle carte sono curate e tutte diverse, il che aiuta a rendere il gioco visivamente accattivante. Il tabellone occupa il giusto spazio sul tavolo senza risultare ingombrante, mentre i segnalini sono ergonomici e funzionali.
Un dettaglio che abbiamo particolarmente apprezzato è l’attenzione alla sostenibilità: la scatola è plastic-free, realizzata con materiali biodegradabili, in perfetta sintonia con il tema del gioco.
Come rende in diverse configurazioni di gioco?
Uno dei punti di forza di e-Mission è la sua scalabilità. Lo abbiamo provato in tutte le modalità, dal solitario al massimo numero di giocatori, e in ogni caso il gioco si è dimostrato solido.
💡 Da soli: la sfida è più gestionale, con un maggiore controllo sulle azioni disponibili.
💡 In due: si percepisce maggiormente il peso delle decisioni di entrambi i giocatori.
💡 In tre o quattro: l’esperienza diventa più interattiva e dinamica, con un maggiore bisogno di coordinazione e dialogo per ottimizzare le mosse.
In definitiva, il gioco dà il meglio di sé in compagnia, ma resta comunque godibile anche in solitario.
Conclusioni: e-Mission vale la pena?
Assolutamente sì! Se vi piacciono i giochi cooperativi dove ogni decisione conta, e-Mission è un titolo da avere in collezione.
✅ Un tema attuale e coinvolgente, ben integrato nel gameplay senza risultare pesante. ✅ Meccaniche fluide e intuitive, che rendono la partita scorrevole dopo il primo round. ✅ Alta rigiocabilità, grazie alla possibilità di personalizzare la difficoltà. ✅ Materiali eco-friendly, senza rinunciare alla qualità.
Se siete fan di giochi come Pandemic, Spirit Island o The Crew, probabilmente amerete anche e-Mission. Se invece non avete mai provato un cooperativo, questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza!
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Se vi piacciono le sfide strategiche e i giochi che stimolano il lavoro di squadra, è il momento di mettervi alla prova: il pianeta ha bisogno di voi! 🌎♻️